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Significato del titolo 'pastore' nel mondo evangelico protestante e nel Vangelo.

Domanda:

Cari in Cristo, vorrei avere un parere sul titolo "Pastore" attribuito ad alcuni in talune comunità in particolare pentecostali. Grazie. (Leonardo).


Risposta:

Caro Leonardo, non sembra proprio che il titolo di pastore si possa riscontrare nel Nuovo Testamento adoperato nel modo e nel senso in cui lo si usa fra gli amici pentecostali ed evangelici in generale. Anzitutto nel Nuovo Testamento i titoli - intesi come cariche, posizioni, uffici burocratici, ecc. - non hanno significato alcuno. La struttura della chiesa (locale) è una struttura di servizio (diakonia), nella quale i membri della chiesa (locale) servono gli uni gli altri nel Signore (1 Cor. 16,15; 2 Tim. 1,18; Fil. 2,22 ecc.). Ciò deriva direttamente dall'esempio/insegnamento di Gesù (Mt.20,28). In secondo luogo, nel Nuovo Testamento non troviamo mai che un solo 'pastore' sia al servizio della chiesa (locale). Nel ben noto discorso di Paolo apostolo agli anziani o presbiteri della chiesa efesina (Atti 20,17 ss.), si nota che: (1) questi anziani sono chiamati pure vescovi (episcopi, sorveglianti), (2) sono menzionati al plurale perché costituiscono un collegio di sorveglianti responsabili; (3) il loro servizio è ben delineato con queste parole: siete sorveglianti per "pascere la chiesa di Dio... entreranno fra voi dei lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; e fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé" (20,28 ss.). L'opera di pastura aveva/ha come fine la difesa del gregge da pratiche e insegnamenti erronei. La pluralità di anziani in ciascuna chiesa la si ritrova pure nel documento di Atti 14,23. La raccomandazione alla buona opera come pastori la si legge anche nella lettera a Tito dove il vescovo (singolare di categoria) è descritto, fra l'altro, come "attaccato alla fedele Parola... capace di esortare nell'insegnamento sano e di convincere i contraddittori..." (1,5 ss.). Si tratta di aspetti salienti dell'opera pastorale che gli anziani/sorveglianti svolgevano (svolgono) nella chiesa locale, come persone che con autorevolezza e dedizione servono gli altri. Il concetto di "pastore" come viene usato in ambito protestante evangelico sembra invece mutuato, più che dal Nuovo Testamento, dall'ambito cattolico moderno. Qui infatti il prete svolge attività pastorale presso la parrocchia, secondo un modello sviluppatosi nei secoli ma che non risale alla tradizione apostolica genuina conservata nei documenti del Nuovo Testamento. Questi documenti sono ispirati da Dio, parola di Dio e guida per la chiesa di ogni generazione, mentre le tradizioni umane sono solo il frutto del genio organizzativo dell'uomo.


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