home | chi siamo | benvenuti | riflessioni | studi biblici | domande e risposte | contattaci |

cerca nel sito

chiesa di Cristo Gesù a Pomezia
testimoni del Vangelo

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo, da soli o in comune, in pubblico o in privato, nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

[Art. 18 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO, 10 dicembre 1948]

06/09/2010

INCONTRI

Mercoledì, ore 20.00:
Conversazioni sul testo biblico per adulti, ragazzi e bambini

Domenica, ore 10.00:

il Vangelo aperto alla riflessione di tutti, adulti e fanciulli; 
ore 10.40:

inni e cantici gioiosi nel culto fatto di preghiera e lettura biblica attorno alla Cena del Signore in comunione col Cristo

Conversazione
domenica 5

SE NON VUOLE ASCOLTARE LA CHIESA: CHI NON VUOLE ASCOLTARE LA CHIESA? MOTIVI PER ASCOLTARE LA CHIESA. QUANDO ASCOLTARE LA CHIESA. CHE LINGUA PARLA LA CHIESA?
Riflessione
domenica 5

LA CHIESA NEL NUOVO TESTAMENTO: "NON GIUDICATE VOI QUELLI DI DENTRO?" - LA CHIESA E I GIUDIZI IN SENO ALLA CHIESA STESSA. CHE NE DICE IL VANGELO?
Nuovo studio pubblicato
clic sulla sezione "studi biblici"

GESU' E IL FONDAMENTO DELLA VITA
Sintesi schematica di
un NUOVO STUDIO

EVOCAZIONE DEI MORTI NELLA BIBBIA
clicca su "studi biblici"
Conversazione biblica
mercoledì 8 ore 20.00

GESU' CRISTO: LETTURE E COMMENTI TRATTI DAI DOCUMENTI DEL NUOVO TESTAMENTO.
Bibbia


L'ignoranza della Bibbia

comincia ad essere
percepita come una
menomazione culturale e
una condanna alla banalità
e alla superficialità
nella considerazione
dei fenomeni religiosi

(Remo Bodei, filosofo).

Per conversazioni
che introducono alla lettura
della Bibbia, si può
contattare il numero:
339 577 3986.

NEWSLETTER

Per ricevere le newsletter inserisci il tuo indirizzo e-mail e clicca su Invia

Iscriviti Cancellati

Fede biblica o fede medievale?
Riflessioni



Gesù e padre Pio: un confronto?

Chi è Gesù?
La fede di satana

la fede come esercizio della mente
Riflessioni


A tavola con Gesù

Mangiare assieme è meglio
Privacy disumana

Piccola Collana di Cultura Religiosa 2
L'unità in Cristo dei credenti

Il saggetto (34 pagine, pubblicato a cura della chiesa di Cristo Gesù, Pomezia-Roma) tratta dell'unità alla luce di parole deboli: quelle presentate nel vangelo di Giovanni e nella lettera di Paolo apostolo agli Efesini. Gesù che prega per l'unità dei credenti poco prima del suo arresto, mostra molto coraggio. Ritorni il tempo in cui per parlare di fede, unità, religiosità, occorra molto coraggio.

BIBLICA 1
Analisi di alcuni aspetti della vita nella chiesa e per la chiesa

Se rifiuta di ascoltare la chiesa
Che cosa vuol dire biblicamente "legare" i peccati? e che cosa significa invece "scioglierli?" In che modo la chiesa assolve a questo compito che Gesù le ha affidato? Come si affrontano alla luce del Nuovo Testamento situazioni e circostanze che vedono in azione oltraggiatori e profittatori? La chiesa di Pomezia esamina il tema alla luce di criteri tratti dal Vangelo. Il saggio è pubblicato senza scopo di lucro.

Nuova pagina 7 CIVILTA' SCOMPARSA
Molti anni dopo la civiltà contadina scomparve. In apparenza, l'aria diventò più libera: non c'era più quella tragica concentrazione di passioni; il mondo sembrava meno fosco ed intenso. I contadini diventarono operai agricoli. Coltivavano gli stessi ideali della televisione: adoravano le immagini adorate a Roma, New York e Londra, si sposavano come in una scena di Beautiful o di Dallas. Ma non c'era più nulla, o quasi nulla, di quella passione per il lavoro ben fatto, di quella attenzione per ogni aspetto dell'esistenza, e di quella miracolosa precisione. Si annoiavano: non amavano più potare un pesco o un ulivo o una vite; non preparavano le salsicce di maiale immerse nell'olio e la rostinciana: i piccoli orti chiusi; e se volevi comprare un uovo fresco, dovevi fare cinquanta chilometri. Soffrivano di depressione: si riempivano di pasticche; e passavano le serate dopo il lavoro, muti, torvi, con gli occhi spalancati e stupefatti.
Pietro Citati, Gli alberi e il paesaggio che non vedremo mai più (la Repubblica, 27.01.2009)

Nuova pagina 6 Pietro Citati, scrittore e letterato, non intende con le sue parole idealizzare il mondo della civiltà contadina ("era tragico, chiuso, concentratissimo"), ma vuole solo far comprendere che cosa abbiamo perduto con la cosiddetta modernità, anzi post-modernità, e come ci siamo ridotti: adoratori di immagini televisive, senza amore per il lavoro, ammassati nei centri commerciali e incapaci di apprezzare persino un "uovo fresco", ci riempiamo di pasticche, e la sera ci coglie muti e torvi, con gli occhi che fissano senza vedere, incapaci di pensare. La maggior parte delle grandi lezioni di Gesù sono tratte dal mondo della civiltà contadina, non perché questo mondo sia migliore di altri, ma perché è più umano. Indietro non si torna, perciò non si può tornare alla civiltà contadina, ma forse si può arrestare la caduta nella nostra attuale inciviltà tornando a leggere, a meditare e a praticare il Vangelo.


chiesadicristopomezia.it non avalla siti esterni   siti esterni   © Tutti i diritti riservati
È vietata la riproduzione e diffusione non autorizzata dei contenuti del sito, fatta eccezione per l’uso personale

Software realizzato da Giorgio Valenti (Roma)