Home
Chiesa di Cristo Gesù a Pomezia
testimoniamo Cristo crocifisso e risorto

ISLAM E CRISTIANESIMO: INEVITABILE GUERRA FRA CULTURE? Domenica 14 maggio prossimo, alle ore 10, presso la chiesa del Signore a Pomezia, nell’ambito del culto pubblico, si terranno due conversazioni riguardanti un sobrio confronto fra Islam e Cristianesimo. L’attuale situazione internazionale costituisce una sfida morale e spirituale per i credenti di qualsiasi fede a confrontarsi serenamente e a scegliere fra una continua guerra tra culture o un continuo dialogo proficuo tra esseri umani. Forse non tutti sanno che Abramo, il padre dei credenti, fu originario di una regione, la Caldea (siamo in Irak!), da anni insanguinata da guerre interne ed esterne, da sofferenze dovute a regimi totalitari. Forse, se conoscessimo meglio le vicende della vita di Abramo, “amico di Dio”, al quale Dio si rivelò in maniera particolare, forse anche la nostra visione delle cose e dei problemi attuali potrebbe essere un poco più positiva. Il cristianesimo apostolico venne scosso alle fondamenta da uno dei più grandi conflitti culturali che la storia ricordi, quello tra mondo ebraico e mondo pagano. In che modo i discepoli di Gesù affrontarono e risolsero i problemi posti da quel conflitto di mentalità e di culture diverse? Forse con l’imposizione? Forse con la superficialità? Forse con la distruzione di una cultura a beneficio dell’altra? La guerra risolve davvero i conflitti fra culture oppure ha scopi ben diversi? La Bibbia, se usata rettamente, ci aiuta sulla via del dialogo, della comprensione vicendevole, del confronto serrato, onesto e rispettoso delle differenze. In un’epoca in cui molti dicono di voler ritrovare le loro radici, tornare a riflettere sul testo biblico (evitando fondamentalismi e banalizzazioni) è la maniera più saggia per capire davvero chi siamo, chi sono stati i nostri antenati e quanto oggi noi abbiamo dimenticato le lezioni della loro esperienza, anche sul piano culturale e religioso. Da Abramo, uomo dalla fede fiduciosa, possiamo imparare una fede fiduciosa, abbandonando superstizioni e luoghi comuni, per incamminarci sulla via della pace fra le religioni, in modo che vi sia pace fra i popoli. Dagli apostoli – dagli scrittori del Nuovo Testamento – possiamo imparare come affrontare chi è “diverso” da noi per cultura e religione, per imparare alla scuola di Gesù stesso. Ma possiamo ammettere di poter imparare qualcosa dai seguaci dell’Islam? Oppure la nostra cristiana presunzione è tale che abbiamo dimenticato che persino Francesco d’Assisi andò a dialogare con il Saladino? Per ulteriori informazioni sugli incontri tel: 339 577 3986.   chiesa di Cristo Gesù Via Fratelli Bandiera, 2-4 00040 Pomezia, Roma – RM www.chiesadicristopomezia.it www.chiesadicristoroma.it

home | chi siamo | benvenuti | riflessioni | studi biblici | domande e risposte | contattaci |

cerca nel sito


Incontro di domenica 14 maggio

Nuova pagina 3

ISLAM E CRISTIANESIMO: INEVITABILE GUERRA FRA CULTURE?

Domenica 14 maggio prossimo, alle ore 10, presso la chiesa del Signore a Pomezia, nell’ambito del culto pubblico, si terranno due conversazioni riguardanti un sobrio confronto fra Islam e Cristianesimo. L’attuale situazione internazionale costituisce una sfida morale e spirituale per i credenti di qualsiasi fede a confrontarsi serenamente e a scegliere fra una continua guerra tra culture o un continuo dialogo proficuo tra esseri umani.
Forse non tutti sanno che Abramo, il padre dei credenti, fu originario di una regione, la Caldea (siamo in Irak!), da anni insanguinata da guerre interne ed esterne, da sofferenze dovute a regimi totalitari. Forse, se conoscessimo meglio le vicende della vita di Abramo, “amico di Dio”, al quale Dio si rivelò in maniera particolare, forse anche la nostra visione delle cose e dei problemi attuali potrebbe essere un poco più positiva.
Il cristianesimo apostolico venne scosso alle fondamenta da uno dei più grandi conflitti culturali che la storia ricordi, quello tra mondo ebraico e mondo pagano. In che modo i discepoli di Gesù affrontarono e risolsero i problemi posti da quel conflitto di mentalità e di culture diverse? Forse con l’imposizione? Forse con la superficialità? Forse con la distruzione di una cultura a beneficio dell’altra? La guerra risolve davvero i conflitti fra culture oppure ha scopi ben diversi?
La Bibbia, se usata rettamente, ci aiuta sulla via del dialogo, della comprensione vicendevole, del confronto serrato, onesto e rispettoso delle differenze.
In un’epoca in cui molti dicono di voler ritrovare le loro radici, tornare a riflettere sul testo biblico (evitando fondamentalismi e banalizzazioni) è la maniera più saggia per capire davvero chi siamo, chi sono stati i nostri antenati e quanto oggi noi abbiamo dimenticato le lezioni della loro esperienza, anche sul piano culturale e religioso.
Da Abramo, uomo dalla fede fiduciosa, possiamo imparare una fede fiduciosa, abbandonando superstizioni e luoghi comuni, per incamminarci sulla via della pace fra le religioni, in modo che vi sia pace fra i popoli.
Dagli apostoli – dagli scrittori del Nuovo Testamento – possiamo imparare come affrontare chi è “diverso” da noi per cultura e religione, per imparare alla scuola di Gesù stesso.
Ma possiamo ammettere di poter imparare qualcosa dai seguaci dell’Islam? Oppure la nostra cristiana presunzione è tale che abbiamo dimenticato che persino Francesco d’Assisi andò a dialogare con il Saladino? Per ulteriori informazioni sugli incontri tel: 339 577 3986.
 
chiesa di Cristo Gesù
Via Fratelli Bandiera, 2-4
00040 Pomezia, Roma – RM
www.chiesadicristopomezia.it
www.chiesadicristoroma.it