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chiesa di Gesù Cristo a Pomezia: testimoni del Vangelo

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo, da soli o in comune, in pubblico o in privato, nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

[Art. 18 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO, 10 dicembre 1948]

09/02/2010

Domande/Risposte

19/01/2010 8.44.32
DOVE STA DIO? [...]

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 Domande e risposte

INCONTRI

Mercoledì, ore 19.30:
Conversazioni sul testo biblico per adulti, ragazzi e bambini

Domenica, ore 10.00:

il Vangelo aperto alla riflessione di tutti, adulti e fanciulli; 
ore 10.40:

inni e cantici gioiosi nel culto fatto di preghiera e lettura biblica attorno alla Cena del Signore in comunione col Cristo

Biblìa


La parola di Dio e la Scrittura

sono tra loro congiunte in modo da costituire una unità organica: stanno fra di loro in rapporto di
anima e corpo. In realtà nessuna analogia dedotta dall'ambito della nostra esperienza è adeguata a esprimere la relazione intercorrente fra la parola di Dio e la Bibbia.
(B.M. Metzger, filologo biblista).

Per conversazioni
che introducono alla lettura
della Bibbia, si può
contattare il numero:
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conversazione biblica
Riflessioni


Gesù e il Suo Vicario
Un po' di storia
Il Vicario di Gesù secondo il vangelo di Giovanni

(conversazione: 14 febbraio)

Piccola Collana di Cultura Religiosa 2
L'unità in Cristo dei credenti

Il saggetto (34 pagine, pubblicato a cura della chiesa di Cristo Gesù, Pomezia-Roma) tratta dell'unità alla luce di parole deboli: quelle presentate nel vangelo di Giovanni e nella lettera di Paolo apostolo agli Efesini. Gesù che prega per l'unità dei credenti poco prima del suo arresto, mostra molto coraggio. Ritorni il tempo in cui per parlare di fede, unità, religiosità, occorra molto coraggio.

IL VENTESIMO SECOLO
Nel secolo corrente sono diminuiti i credenti e sono aumentati i creduli, bendisposti verso astrologi, negromanti e smazzatori di tarocchi. Il ventesimo è stato un secolo pieno di favole e di nuove tecniche di massacro, un secolo militare e letterario.
Erri De Luca (Esodo/Nomi, 1994)

Ciò che lo scrittore Erri De Luca sottolinea è purtroppo molto vero. Il secolo trascorso ha visto un incremento esponenziale del tasso di menzogna circolante nel mondo. Anche per questo è necessario più che mai ricercare il silenzio, per riuscire ad ascoltare la voce di Dio che, dice il Vangelo, non può mentire.

CATTOLICO? MUSULMANO? NON SO...
In seguito, frequentando il clan dei Morgen, Clé venne a sapere che l'ingegner Fabrizio, poco dopo la laurea, aveva di punto in bianco deciso di convertirsi al Cattolicesimo.
"Vedi, io sono un uomo d'ordine" Clé gli sentì dire una volta candidamente al fratello maggiore. "Mi piace trovarmi in sintonia con la società in cui vivo, prender parte ai suoi riti, godere delle sue tradizioni, "essere inserito", insomma..."
"Ma allora" aveva obiettato ridendo Ermete, "se ti fossi radicato in Svezia saresti divenuto luterano? O a Costantinopoli fedele d'Allah?"
Fabrizio era rimasto per un istante interdetto, ma poi aveva risposto allegramente che luterano sì... "ma musulmano non so".
"Our ancestors were Episcopalians" [trad.: i nostri antenati erano Episcopali] continuò,"poi i legami si sono sciolti in nulla. Hai mai sentito papà Bille parlare di Dio o di cose simili? Io no... E' il Nulla che non mi piace, capisci? Dà un grande senso di sicurezza essere Qualcosa. Deleghi a loro, alla chiesa, alla sinagoga, al pope, all'imam, a chi diavolo ti pare le maggiori decisioni della vita. Sei in una botte di ferro...
"Italia, Firenze, siamo in terra classica di Cattolicesimo. Volendo aggregarsi, inserirsi, arruolarsi, la via t'è indicata senza tema d'errori, no?" Poi rivolto a Clé aveva aggiunto: "Pensaci, tu che sei giovane". Clé ci pensava, eccome, ma con tutta franchezza gli pareva strano scegliersi una religione per motivi tanto esplicitamente sociologici, quasi mondani. Lui, la religione, intendeva scegliersela perché credibile, perché soddisfacesse un bisogno profondo, un urlo di verità. 

(Fosco Maraini, Case, amori, universi)

Un bisogno profondo, un urlo di verità: questo trovarono in Cristo quegli ebrei e quei gentili (pagani) che in epoca apostolica si convertirono alla fede fiduciosa di Colui che si presenta al mondo come il solo Credibile: per la sua vita, per il suo comportamento, per il suo insegnamento, per la sua coerenza: Cristo Gesù. Leggere il libro degli Atti degli Apostoli, nel Nuovo Testamento, significa ripercorrere la strada stretta di quelle conversioni, significa imparare che si può nascere in Egitto o in Italia e scegliere una religiosità credibile. Specifico del cristianesimo è il fatto che la religione, la verità si identificano con una Persona, Gesù: unico mediatore fra Dio e gli uomini, unico Avvocato, unico Sommo sacerdote, Grazia e Verità donate in Lui dal Padre. Ha ragione Fosco Maraini: la religione è una scelta personale. Una scelta che non va fatta per motivi sociologici, ma per ragioni spirituali.


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